Pit stop challenge

Team building "a motori spenti"



Attività pensata per il “team-building”: i partecipanti vengono divisi in squadre e dovranno sfidarsi alla sostituzione completa di un treno di gomme ad una monoposto nel minor tempo possibile.

Questa attività prevede l’autodefinizione dei ruoli e delle procedure per effettuare il cambio gomme, privilegiando l’aspetto collaborativo e l’iniziativa individuale all’interno di un team con compiti precisi e programmati, da svolgere in rapida sequenza.

Il Pit-Stop Challenge è frequentemente utilizzato come esperienza attiva durante le giornate di formazione aziendale, per le implicazioni strategiche e decisionali enfatizzate dallo scorrere dei secondi. Al termine dell’attività il formatore analizza i comportamenti che le varie squadre hanno tenuto evidenziando sia i punti di forza che le debolezze di ogni team e dei rispettivi componenti, interfacciandosi con la realtà aziendale e dibattendo i risvolti che la collaborazione può avere all’interno di essa.

Solitamente vengono utilizzate due monoposto, con sfide dirette tra le varie squadre, in modo tale da aggiungere un elemento di ulteriore pressione, il confronto in tempo reale con gli “avversari”.

Il nostro team supervisiona in ogni momento l’attività, sia per assicurarsi che la sicurezza venga sempre garantita che per dispensare suggerimenti o intervenire in caso di “panne” di qualche squadra.

Il format “standard” consiste in due prove per ciascuna squadra, dopo un breve periodo destinato alla presa di confidenza con attrezzature e procedure, ed una finale tra le squadre che avranno fatto registrare i migliori tempi in una delle due manche di qualificazione.

La durata dell’attività, generalmente di circa un’ora e mezza, può essere modificata a seconda delle necessità del cliente e del programma della giornata e può variare a seconda del numero di ospiti e di vetture impiegate.

L’attività viene generalmente effettuata all’interno di un box F1 appositamente allestito o nelle sale “hospitality” presenti nei vari autodromi. Su specifica richiesta del Cliente l’attività può essere comunque effettuata in altro spazio (hotels, sedi aziendali, centri conferenza, stand fieristici) adeguato al numero di vetture impiegate (min. 50 mq 1 vettura; 70 mq 2 vetture; 100 mq 3/4 vetture).

E’ possibile formare squadre da tre a 10 persone per ogni prova. Le vetture: le vetture utilizzate per il PIT-STOP CHALLENGE sono delle monoposto Formula Junior. Categoria che ha vissuto gli esordi di grandi campioni dell’automobilismo italiano, rappresenta ancora oggi l’entry level dell’automobilismo a ruote scoperte. Queste auto da corsa, ancora in attività in un campionato dedicato, sono a tutti gli effetti delle “piccole Formula 1”, risultando così molto coinvolgenti dal punto di vista dell’immedesimazione nella procedura di cambio gomme spesso determinante per la vittoria finale nei veri Gran Premi.

Sono state scelte per questa attività per le loro caratteristiche, sia di leggerezza e ingombro, che meccaniche: essendo le uniche monoposto a non montare il “monodado”, si prestano a complicare il lavoro di squadra con i 4 bulloni, punto chiave dell’attività di perfetta coordinazione dei ruoli e dei tempi delle squadre vincitrici.

Questo anche per garantire la sicurezza dei partecipanti: gli avvisatori utilizzati sono elettrici, molto più addolciti rispetto a quelli pneumatici utilizzati in competizione, e necessari per utilizzare il “monodado”, i quali, senza esperienza ed una preparazione specifica, potrebbero causare problemi ai polsi. Le appendici aerodinamiche, i cosiddetti “alettoni” vengono smontati (salvo diverse indicazioni da parte del Cliente) per evitare di essere di intralcio e provocare cadute o contusioni.

E’ possibile applicare sulle vetture degli adesivi con il logo cliente (base 60cm x h max 20cm laterali; base 40cm x h max 15cm frontali); è possibile realizzare tute personalizzate con logo aziendale ricamato (opzione frequentemente scelta per aumentare il senso di immedesimazione dei partecipanti: queste tute restano poi ai rispettivi ospiti come “ricordo” della giornata), così come cappellini, polo ecc.

Si sono divertiti con noi